• Pubblicata il:
  • Autore: Michele il poeta
  • Categoria: Racconti etero
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Pausa sigaretta con la malnetta

Sono un ragazzo normalissimo al quale è successo un episodio da podio


lavoro in un'ufficio e alcuni dei miei colleghi sono ragazze forse le più pazze


sempre in gonna e tacchi con quei stacchi di coscia che ti mettono l'angoscia


abbiamo una stanza adibita a sala fumatori e a volte anche trombatori


facciamo i turni e anche quelli notturni


era la mia volta per il turno serale che con una mia collega dovevo fare


ragazza veramente sexy e molto affabile oltre che essere trombabile


la donna ideale per me anche se di quelle ce ne vorrebbero tre


alta, mora, carattere dolcissimo, affabilissimo e dai modi di fare raffinati


era ora della pausa sigaretta e gli chiedo se vuole accompagnarmi nella stanzetta


quel sedere era tutto da vedere


mentre camminava a sinistra e a destra andava


con quei polpacci fini e quelle caviglie che ti mettevano le voglie


gli sarei saltato addosso per darglielo a più non posso


ma dovevo contenermi per non sputtanarmi


eravamo uno di fronte all'altro più la guardavo e più mi innamoravo


lei si accorge delle mie attenzioni e mi chiede se avevo voglia di trasgressioni


intimidito ma anche un po imporconito le rispondo che sarebbe un bel mondo


si avvicina e mi sussurra all'orecchio che anche lei ha voglia e parecchio


vista la situazione perchè non dare sfogo all'emozione


gli metto la mano dietro al collo e un bacio gli mollo


baciarla mi eccitava di brutto e la voglia saliva con il botto


 la tocco in mezzo alle cosce e sento la sua patata bagnata


lei con delicatezza mi appoggia la mano sul mio banano


duro come l'acciaio aspettava la sua ora già da un quarto d'ora


finalmente arriva il momento tanto bramato e in bocca se lo è infilato


delicata e passionale mi faceva impazzire con quel suo succhiare


intanto che lei lavorava gli scopro i seni e gli strizzo i capezzoli inturguidendoli


pochi minuti di preliminari e lei mi sale sopra a smorza candela per sentirlo tutto d'un botto


assatanata e scalmanata forse mai domata si era trasformata completamente, situazione sorprendente


la scopata più selvaggia e passonale che mi era cipatato di fare.

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